SPIRITO DI GRUPPO

SOLSTIZIO D'ESTATE
domenica, 05 luglio 2009

Spirit Cinema 30

 

 

Tutti coloro che soffrono di qualche patologia mentale, o anche soltanto manifestano qualche diversità comportamentale o espressiva, sono condannati a restare ai margini, se non proprio al di fuori della vita sociale, a tutti i livelli. Invece ad essere nel pieno ed ai vertici di questa vita sociale, sono sicuramente gli attori di cinema. E’ altresì curioso osservare che gli attori raggiungono l’apice della considerazione e degli apprezzamenti proprio quando interpretano persone con disturbi mentali o stranezze comportamentali ed espressive. Jack Nicholson, quando volò sul nido del cuculo; Dustin Hoffman, quando interpretò Rain Man; Brando,  quasi sempre e specie con Apocalipse Now; Sean Penn anche lui spesso, e poi quando il suo nome era Sam; De Niro, dal tassista al parchinsoniano e quando sfoderava il suo famoso Idiot Smile. E poi Volontè, al di sopra di ogni sospetto; tutti quelli che han fatto i folli shakespeariani e pirandelliani,  come Olivier, Gassmann, Carmelo Bene. E poi le donne come Olivia de Havilland nella fossa dei serpenti, La Swanson, sublime Norma Desmond; Bette Davis con i suoi occhi fuori dalla testa e non solo; la Huppert con il buio nella mente e quando suona il piano, e si potrebbe andare avanti parecchio; praticamente tutti gli attori, prima o poi, si cimentano con “lo strano”, il folle; e questo gli serve per afermarsi per sempre, o per quanto più possibile, nel ruolo sociale di attori, di professionisti della finzione. Il meccanismo psico-antropo-filosofico inconscio o consapevole che sia, per cui pubblico e critica si uniscono in standing ovation davanti ad una interpretazione, è il meccanismo di fingere ciò che non è comunemente accettato come normale, e che quando invece è reale sembra finto. Allora la follia diventa reale, accettata, applaudita e persino imitata, quando si sa che è recitata, appunto finta.

I fratelli Ralph e Joseph Fiennes sono due famosi attori con delle particolari facce da “picchiatelli”.

Ecco, a differenza di tanti altri che “fanno” la faccia del pazzo, loro di base hanno già un tratto che ispira lombrosianamente problematiche psico-comportamentali. Però con una differenza tra loro che smentisce il valore del sangue. Mentre Ralph è veramente un attore sublime, capace di fare qualsiasi parte, regalandovi sempre una sua sfumatura “strana” appunto; mentre egli sprigiona fascino e suggerisce profondità in ogni sua interpretazione, il fratello Joseph, qualsiasi cosa voglia interpretare, non fa altro che confermare quello che esprime la sua faccia da imbecille, non si riesce mai a cogliere i lui il confine tra realtà e finzione, resta e rimane un idiota che si muove davanti ad una cinepresa.

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martedì, 30 giugno 2009

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giovedì, 25 giugno 2009

Maurizio Valenzi

<p> 

prima immagine

piazza del Gesù semideserta, l'edicola è ancora davanti alla chiesa; compro Paese Sera, in prima pagina un titolone : "Un napoletano su due ha votato comunista!", un brivido di felicità mi corre su per la schiena, ed una sensazione che si creò allora e c'è voluto parecchio nel tempo per non averla più, la sensazione di essere in una città oltre che bellissima, anche piena di brave persone. Oggi sembra strano, se non stupido, un sillogismo così; ma era quello un tempo in cui se eri una persona per bene, se avevi cultura coscienza e spessore umano eri comunista e ti chiamavi Maurizio Valenzi! E pensare che una persona così è esisitita veramente fino a due giorni fa.

seconda immagine

Mostra d'Oltremare, sera, Festival Nazionale dell'Unità, spettacoli, concerti di Napoli Centrale, Toni Esposito, Nccp, Don Cherry, Max Roach etc, con Pietro ed Enrico non ce ne perdemmo uno, conserviamo ancora le cassette audio, si sentono ancora, alla faccia della smagnetizzazione è l'unica cosa che è rimasta di tutto un mondo che sembrava tanto grande da poter sostituire quello che c'era. Quel mondo che credeva di poter essere nuovo, fatto di operai e disoccupati e anche di studenti e persino di intelletuali, tanti, di tutti i tipi, come Valenzi e come diversi altri. Gli intellettuali, il pensiero, che dopo poco sono emigrati verso la visione del mondo terminale, finita. Forse è più realistico che sia andata così ma al di là del battibeccume a cui si è ridotta la politica, la sostanziale di fferenza tra quegli uomini e gli attuali sta nella dimensione temporale verso cui proiettarsi. Allora ci si proiettava in un futuro migliore da costruire per nuove generazioni, oggi si organizzano strategie con una prospettiva massima di tre mesi.

terza immagine

Hotel de Londres, interno, sala matrimoni, mia Sorella e Antonio si sposano, ed il celebrante laico è Maurizio Valenzi, l'addetto comunale mette su un disco con l'adagio di Beethoven più noto per la pubblicità della Vecchia Romagna, amici e parenti affollano lo spazio con una festosa predominanza di colori chiari, oggi anche i matrimoni più improbabili sono correttamente frequentati da abiti scuri a scimmiottare l'alta borghesia, noi eravamo lì ad esprimere noi stessi con quel che si rimediava in saldi a via Roma, io con un paio di pantaloni di lino crema a zampa di elfante di cu mi sarei vergognato pochi anni dopo, Lollinone con una Lacoste gialla che si macchiò la mattina e fu l'ennesimo sbraitare familiare prematrimoniale, e l'esurimento che mi causò la mia prima partecipazione alla preparazione di un simile evento, mi condusse qella sera per la pima volta ad andare al cinema da solo sugli spalti dell'Angioino a vedere in sequenza " Vestito per uccidere" di De Palma, e nientemeno che "Shining" di KubricK

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sabato, 20 giugno 2009

Auguri Luigi!

caro Luigi, ho fatto questo pezzo tra una pappa e una caduta, una risata e un cambio di pannolini, un pianto e le mille scoperte di ogni giorno. Tempo e modo di suonare non ce n'è più, così mentre dormi con mamma, prendo appunti notturni che non pretendono di essere niente altro che pezzi di voglia di suonare e di dire con la musica cose che solo la musica sa dire.

Auguri e baci a te e al nonno!

Papà

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mercoledì, 17 giugno 2009

Take a walk

c'è tanto coraggio al giorno d'oggi, ma tanto di quel coraggio che si butta, si spreca a sputtanarsi per qualsiasi volgare banalità pur di esserci apparire, comparire. Così finisce che il coraggio vero, quello di prendersi la responsabilità di decidere e soprattutto di fare qualcosa, quello  si perde, si squaglia sotto al sole. Il sole a piazza del Gesù, quella napoletana, picchia forte assai. Sai che c'è tutto quel bel basalto lavorato firmato bugnato sporgente respingente del palazzo Filomarino, poi anomala chiesa,  e poi la scuola di Lazzarella, epoi il palazzo dove abitava Degas e DeSica giocava e perdeva a carte col ragazzino, c'era il deposito di tavoli da disegno, e soprattutto le case cinematografiche, che la corriera si caricava le pizze, scatole di ferro pesanti e profumate di acetone per rattoppare gli spezzoni. E questa piazza è pavimentata con i san pietrini, che noi a Napoli chiamiamo cazzimbocchi, per la sensaziione non deisderabile da tutti, che si prova a passarci sopra senza opportuni ammortizzatori. E una volta era un bel vedere questa texuture di cubetti porfidei che c'erano degli operai chini sotto il sole in canottiera a spezzarsi la schiena a disporli, e poi con un colino in mano a sigillare le fughe. Adesso il bitume ce lo buttano sopra che i cazzimbocchi non si vedono neanche e poi quando batte il sole nella piazza di pietra scura che ci puoi fare la cucina ecologica per un mese di calore immagazzinato in un giorno, allora tutto sto bitume si squaglia e si azzecca sotto le scarpe dei poveri cristi, diventa pantano per i tacchi delle signore, e non si capisce perchè qualcuno non si assume la responsabilità di dire ok, non siamo più in grado di gestire questa pavimentazione, cambiamola. Ma una mattina qualcuno ha pensato di spargere un bel sabbione bianco nella piazza che come un pangrattato su di una cotoletta si azzeccava sul bitume e dava alla piazza un aspetto da set cinematografico di film in costume, da un momento all'altro nell'aria tremante di calore si poteva fantasticare di veder arrivare carrozze e dame, armigeri e miracolati. A frotte turisti e architetti accorrevano a fotografare lo stacco tonale che involontariamente qualificava la più bella piazza d'Italia. Ma in questo piccolo mondo becero e senza palle, chi si imposta e si inalbera lo fa sempre dalla parte sbagliata purchè vincente, così dopo pressanti levate di scudi di schiere di baldi cittadini il candido velo è stato tolto, lavato e dimenticato. E  noi proviamo a ricordarcelo.

(Dio che brontolone che sto a diventà)

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domenica, 14 giugno 2009

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giovedì, 11 giugno 2009

a pensarci Prima!

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martedì, 09 giugno 2009

CESARO PRESIDENTE

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lunedì, 08 giugno 2009

Six feet under

dopo ci sono promesse e speranze escatologiche, paure forse, e soprattutto. Ma una città, un gruppo sociale, non muore oggi così, come una comunità albigese, come Troia, con un incendio in una notte. Una città stratificata, antica, multiforme e complessa, dà dei segnali di morte; accenni, a volte piccoli, a volte abnormi! Il rispetto, la cultura, o meglio il culto per i morti, dei morti, sono stati per millenni la cifra strutturante dell'ethos partenopeo (si ancora quello!). Come tante cose che ho visto e sentito ancora manifestarsi ai miei occhi da ragazzo, oggi, ancora io sono testimone dello sfaldarsi anche di questo. L'oltraggio alla tomba di Totò, viene dopo tanti altri oltraggi cimiteriali e non, e ovviamente con questo non si è violato solo un pezzo di marmo, certe cose avvengono quando cedono gli argini dell'amor proprio dell'identità di cittadinanza di esseri umani civili possibili. E dilaga il centrodestra, sconocchia il centro sinistra, soccombono motivazioni ideali, valori, sogni e progettualità. Ma qualcuno ha fatto ritrovare lo stemma di Totò, qualcosa nelle urne c'è rimasto, sia a poggioreale che nei seggi arrangiati tra teneri banchi di scuola..........respira, sì! E' ancora viva, presto la stiamo perdendo! Libera!........

continua

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mercoledì, 03 giugno 2009

NOTTURNA DI STABIA, SABATO 30/5



Per chi si domanda se ho appeso le scarpe al chiodo eccomi qua
postato da: lollinone alle ore 10:41 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: sport e attività fisica
mercoledì, 03 giugno 2009

Noemi ed altri dittonghi

Naomi - Campbell - ricca modella in disarmo, personaggio inutilmente famoso negli anni ottanta e  novanta - Watts bionda attrice dal piglio incazzato, celebre interprete di "26 grammi" film sul peso dell'anima

Doemi - grosso biscotto di pasta frolla, c'è anche in versione integrale. Piace a chi pensa che gli altri biscotti industriali facciano male ma è solo una questione di gusto mascherata

Noemi - L'origine di questo nome si fa risalire all'ebraico noam, e significa "letizia, gioia, delizia, dolcezza". Al momento in auge grazie alla omonima cantante dalla voce blues affermatasi con "X factor"

Noumeno - nella filosofia Kantiana è il modo in cui il pensiero cerca di rappresentarsi ciò che va oltre la sua capacità di conoscere.

 

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sabato, 30 maggio 2009

spirit cinema quasi eterno ritorno

oggi sarebbe stato il caso di parlare del giro d'Italia che è passato per Napoli, ma l'anima ciclista di questo gruppo è attualmente distratta da libri di facce e altre cose. Voglio invece riparlare un pò di cinema che è una cosa che non smette mai di girarmi in testa e non solo, nonostante sia un pò che non vedo film nuovi per quel bel motivo biondo. Ma qualcuno ha detto che non esistono film vecchi e nuovi, esistono film che hai visto e film che non hai visto, e se il cinema è arte del tempo, forse i mei film preferiti sono tutti quelli dove il tempo, oltre ad essere la dimensione in cui essi prendono forma, è anche l'elemento su cui vengono costruiti paradossi narrativi che fanno riflettere sul concetto, sulla percezione, di tempo, del tempo, e sulle sue conseguenze.

"Ricomincio da capo" è un film di Harold Ramis del 1992 con Bill Murray che anche molto prima dei fiori rotti di Jarmush era un divertito e divertente interprete delle nostre cognizioni del dolore di esistere. Qui si ritrova dentro un inceppamento temporale che avviene in un luogo deprimente, in un giorno inutile e scomodo; e proprio quel giorno, quel due febbraio, si ripete per un numero ennesimo di volte causando prima rabbia, poi divertimento, poi disperazione. L'uomo sperimenta vari tipi di godimento e di dolore, si suicida in tutti i modi possibili, e il giorno dopo si risveglia sempre alla stessa ora allo stesso posto, incontra sempre le stesse persone. Nel corso di questo tempo bloccato, ma che lascia solo a lui la memoria di ogni giorno trascorso, egli si rende conto che la conoscenza che può costruire mettendo a frutto questa memoria può essere uno strumento formidabile per qualificare la propria vita e anche quella degli altri.   Oltre ad essere una divertente commedia americana mi è sembrata una bella metafora di cosa è, o è stato, l'ethos, qualcosa talmente in estinzione che sembra ormai potersi costituire solo in una favola cinematografica, qualcosa di cui ci si rende conto di aver bisogno solo molto dopo che lo si è perso, o che  si è completamente capovolto di senso e significato, come qui, un tempo vanto e distintivo del popolo partenopeo, dove l'èthos è diventato un sohtè, ma non di vongole e neppure di cozze.

postato da: ilcavaliere alle ore 23:45 | link | commenti (1) | commenti (1)
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lunedì, 25 maggio 2009



Gran premio di Montecarlo, Ferrari sul podio guidata da Luigi
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categorie: per i piu intimi
venerdì, 22 maggio 2009

la ciemmona

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martedì, 19 maggio 2009

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categorie: piste ciclabili
lunedì, 18 maggio 2009

La scomparsa delle palme

da qualche mese mi trovo ad avere come compagni di stanza una famiglia di punteruoli rossi che il mio collega naturalista tiene in osservazione dentro una teca di vetro e velo di ferro, addobbata con cortecce e pezzi di mela. A vederli, i punteruoli rossi, si presentano come dei simpatici coleotteri dal lucido e compatto colore realgar, purtroppo essi sono gli autori della sistematica distruzione di un elemento significativo dei nostri paesaggi: le palme. Le larve di questi insetti si infilano nella cima dei tronchi e divorando divorando, fanno perdere alle foglie la loro classica disposizione a sfera e quando vediamo questa triste immagine come nella foto siamo davanti alla morte della palma, è un processo irreversibile! Dilaga come una pandemia, dai Caraibi al Myammar, dagli Appalachi al Medio Oriente, da Pozzuoli a Castellammare. Muoiono le palme e scompare l'esotico dal nostro paesaggio; quell'espressione di conoscenza e potenza, che stava nel piantare in orti e giardini conclusi questi strani alberi dritti, geometrici e sempreverdi, come un impossibile desiderio di eterna giovinezza. Questa pianta capace di resistere nelle condizioni più estreme, fonte di vita, salvazione e sostentamento per popoli millenari per i quali la vista da lontano di una washingtonia ha significato e significa ancora una speranza nel deserto o in mezzo all'oceano, per noi occidentali ha significato punto di riferimento e qualità urbana, storia dei percorsi e dei paesaggi delle nostre città e di quello che c'è intorno. Scompare la palma, muore non sopravvivendo ai simboli che ci lascia, simboli banali o profondi, misteriosi e antichissimi, logici e matematici come la palma dei vincitori, del saluto a Cristo, del premio al miglior cinema, delle nozze fisiche etc. Fateci caso, le nostre città mediterranee e sudiste sono piene di palme di tutti i tipi che spuntano dappertutto in tutti i modi. La loro scomparsa sta cambiando per sempre i nostri luoghi, il loro senso, e un pezzo di bellezza si perde fuori e dentro di noi. Chi ha tempo e voglia potrebbe fotografarle e lasciarle in questo bancariello di memoria collettiva.

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mercoledì, 13 maggio 2009

soprattutto la bicicletta, la bicicletta sopra tutto

postato da: ilcavaliere alle ore 00:20 | link | commenti (1) | commenti (1)
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martedì, 05 maggio 2009

 Return_of_cool

postato da: ilcavaliere alle ore 23:54 | link | commenti | commenti
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martedì, 05 maggio 2009

sabato 9 ritorna la critical mass

postato da: Lucarie alle ore 18:46 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: criticalmass napoli, critical mass napoli
lunedì, 04 maggio 2009

postato da: lollinone alle ore 15:44 | link | commenti | commenti
categorie: cinema eventi e spettacoli
giovedì, 30 aprile 2009

postato da: ilcavaliere alle ore 23:23 | link | commenti | commenti
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lunedì, 27 aprile 2009

referendum

me ne stavo sul mio letto sotto la finestra che guardava la periferia occidentale di Agnano, ed ascoltando questo pezzo decisi con quella buona dose di arbitrarietà con cui si prendono certe decisioni, che si! Questo pezzo,Tutu di Miles Davis, rappresentava la migliore sintesi della musica degli anni ottanta. Adesso chiedo a tutti voi, innumerevoli amici e compagni di spirito nonchè di gruppo, pronunciatevi su quale pezzo rappresenta al meglio la musica degli anni novanta e duemila, orsù pronunciatevi, non siate timidi!
postato da: ilcavaliere alle ore 00:36 | link | commenti | commenti
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giovedì, 23 aprile 2009

postato da: lollinone alle ore 11:13 | link | commenti (1) | commenti (1)
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mercoledì, 22 aprile 2009

CRITICAL MASSMARE


 MA UNA CRITICAL MASS A MARE LA VOGLIAMO FARE?
CONTRO I DIPORTISTI DELLA DOMENICA TUTTI al MARE!
NO OIL, TOGLIAMO IL MARE AI CAFONI SAGLIUTI

ps: splinder mi ha tolto l'immagine del drago che si magna lo scooter del mare!!!
postato da: lollinone alle ore 13:45 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: piste ciclabili, criticalmass napoli, sport e attività fisica, critical mass napoli
mercoledì, 22 aprile 2009

cure antignoranza - capitolo primo

 Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad
Ahmadinejad

Il presidente dell'IRAN si chiama Ahmadinejad! Ieri sera non ruscivo a dormire perché non ricordavo come diavolo si chiama questo signore, ora che lo so e so pure come si scrive sono più contento...
la conoscenza porta alla legerezza dell'anima?






postato da: lollinone alle ore 12:06 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: quesiti
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